vCloud Director 8.10 for Service Providers | 26 MAGGIO 2016 | Build 3879706 (build del programma di installazione 3880025)

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Contenuto del documento

Le note di rilascio riguardano i seguenti argomenti:

Documentazione

Per accedere alla documentazione completa di vCloud Director 8.10 per i provider di servizi, consultare la pagina della documentazione di vCloud Director per i provider di servizi.

Novità di questa release

Nuove funzionalità

  • Accesso all'interfaccia utente esteso alle funzionalità
    Molte operazioni alle quali in passato era possibile accedere solo dall'API di vCloud sono ora accessibili dalla console Web di vCloud Director.

  • Regole di affinità per le macchine virtuali
    È stato aggiunto il supporto per la creazione di regole di affinità e anti-affinità per le macchine virtuali. È possibile utilizzare la console Web di vCloud Director o l'API di vCloud per creare regole di affinità che consentono di distribuire un gruppo di macchine virtuali tra host differenti o mantenere un gruppo di macchine virtuali su un host specifico

  • Estendibilità degli oggetti
    È stata introdotta una nuova funzionalità di estendibilità degli oggetti. Le estensioni degli oggetti di vCloud Director sono applicazioni esterne che possono integrare, influenzare o sovrascrivere la logica che vCloud Director applica a operazioni complesse quali la creazione di istanze e il posizionamento di vApp.

  • Proprietà avanzate delle macchine virtuali e configurazioni degli host
    Se il provider di servizi ha abilitato le configurazioni personalizzate degli host ESXi in un pool di risorse che supporta un VDC nell'organizzazione, è possibile applicare i metadati degli oggetti nel dominio VCENTER alle macchine virtuali in grado di sfruttare le proprietà speciali di tali host. Il sistema utilizza questi metadati per posizionare le macchine virtuali negli host appropriati.

  • Autorizzazioni relative a VDC
    Gli amministratori tenant possono limitare l'accesso ai VDC dell'organizzazione per tutti i membri dell'organizzazione o per alcuni utenti specifici.

  • Limitazione dei tenant
    L'amministratore di sistema può limitare il numero di risorse a disposizione di un utente oppure di un'organizzazione. In questo modo ci si assicura che nessun tenant utilizzi troppe risorse di sistema con operazioni simultanee a esecuzione prolungata.

  • Installazione automatica
    L'utilità di configurazione del sistema supporta ora l'installazione automatica con script.

  • Supporto di versioni hardware e sistemi operativi guest ampliato
    Il sistema supporta ora la versione 11 dell'hardware e Windows 10.

Altre modifiche

  • Nessun supporto per vShield Manager
    Questa release di vCloud Director non supporta l'integrazione con VMware vShield Manager. Per le installazioni esistenti che utilizzano vShield Manager è necessario eseguire le migrazioni delle relative installazioni di vShield Manager a VMware NSX Manager prima di eseguire l'aggiornamento a vCloud Director 8.10. Le appliance vShield Manager Edge legacy sono ancora supportate in questa release, ma è consigliabile eseguire quanto prima l'aggiornamento di tali edge a NSX Edge. Per informazioni sull'aggiornamento di NSX Edge, vedere la Guida all'installazione e all'aggiornamento di vCloud Director.

  • Le versioni precedenti dell'API di vCloud sono diventate obsolete
    Con l'introduzione di vCloud Director 8.10, le seguenti versioni dell'API di vCloud sono diventate obsolete:

    • 1.5
    • 5.1
    • 5.7
    • 5.8
    • 5.9
    • 5.10
    • 5.11
    • 5.12
    • 6.0
    • 7.0
    • 11.0
    • 12.0
    • 14.0
    • 16.0
    • 18.0
    • 19.0

    Una versione dell'API può diventare obsoleta quando una sua versione più recente supporta un set equivalente di funzionalità. Non è consigliabile utilizzare un'API obsoleta. Il supporto di una versione dell'API può essere rimosso nella release successiva a quella in cui la versione diventa obsoleta.

  • vcloud-console-debug.log non è più utilizzato
    A partire da questa release, le informazioni precedentemente registrate su vcloud-console-debug.log sono ora registrate su console-proxy.log. A seguito di questa modifica, i file vcloud-console-debug.log esistenti e qualsiasi backup numerato vengono rimossi e non può più esserne effettuato il rollover. È possibile rimuovere manualmente tali file per recuperare lo spazio occupato su disco.

Requisiti di sistema e installazione

Matrice di compatibilità

Vedere le matrici di interoperabilità dei prodotti VMware per informazioni aggiornate su:

  • Interoperabilità di vCloud Director con altre piattaforme VMware
  • Database di vCloud Director supportati
  • Percorsi di aggiornamento

Sistemi operativi dei server vCloud Director supportati

  • CentOS 6
  • CentOS 7
  • Red Hat Enterprise Linux 5, aggiornamenti 4-10
  • Red Hat Enterprise Linux 6, aggiornamenti 1-7
  • Red Hat Enterprise Linux 7

Database di vCloud Director supportati

Le informazioni aggiornate sui database supportati per questa release di vCloud Director sono disponibili nelle matrici di interoperabilità dei prodotti VMware. Per informazioni sulle configurazioni consigliate per i server di database, vedere la Guida all'installazione e all'aggiornamento di vCloud Director.

Database supportati per l'archiviazione dei valori della cronologia

È possibile configurare l'installazione di vCloud Director per archiviare i valori relativi alle prestazioni delle macchine virtuali e all'utilizzo delle risorse raccolte da vCloud Director. I dati dei valori della cronologia sono archiviati in un database KairosDB supportato da Cassandra. vCloud Director supporta le seguenti versioni di KairosDB e Cassandra.

  • KairosDB 0.9.1
  • Cassandra 1.2, 2.0 e 2.2

Per ulteriori informazioni, vedere Guida all'installazione e all'aggiornamento di vCloud Director.

Requisiti di spazio su disco

Ogni server vCloud Director richiede circa 2100 MB di spazio libero per i file di installazione e di registro.

Requisiti di memoria

È necessario eseguire il provisioning di ogni server vCloud Director con almeno 6 GB di memoria.

Pacchetti software Linux richiesti

Ciascun server vCloud Director deve includere le installazioni dei pacchetti software Linux più comuni. Per impostazione predefinita, i pacchetti vengono generalmente installati con il software del sistema operativo. Se mancano uno o più pacchetti, l'esecuzione del programma di installazione non riesce e viene restituito un messaggio diagnostico.

alsa-lib 
bash
chkconfig
coreutils
findutils
glibc
grep
initscripts
krb5-libs
libgcc
libICE libSM libstdc libX11 libXau libXdmcp libXext libXi libXt libXtst
module-init-tools net-tools pciutils procps redhat-lsb sed tar which

In aggiunta a questi pacchetti richiesti dal programma di installazione, diverse procedure per la configurazione delle connessioni di rete e la creazione dei certificati SSL richiedono l'uso del comando nslookup di Linux, disponibile nel pacchetto bin-utils di Linux.

Server LDAP supportati

vCloud Director consente di importare utenti e gruppi dai seguenti servizi LDAP.

Piattaforma Servizio LDAP Metodi di autenticazione
Windows Server 2003 Active Directory Semplice, SSL semplice, Kerberos, Kerberos SSL
Windows Server 2008 Active Directory Semplice
Windows Server 2012 Active Directory Semplice, SSL semplice, Kerberos, Kerberos SSL
Windows 7 (2008 R2) Active Directory Semplice, SSL semplice, Kerberos, Kerberos SSL
Linux OpenLDAP Semplice, SSL semplice

Protocolli di protezione e pacchetti di crittografia supportati

È necessario che le connessioni client di vCloud Director siano protette. Nel protocollo SSL versione 3 sono state individuate gravi vulnerabilità della sicurezza e, di conseguenza, non è stato più incluso nel set predefinito di protocolli messi a disposizione dal server per una connessione client. Sono supportati i seguenti protocolli di protezione:

  • TLS versione 1.0
  • TLS versione 1.1
  • TLS versione 1.2

I pacchetti di crittografia supportati includono:

  • TLS_ECDHE_RSA_WITH_AES_128_GCM_SHA256
  • TLS_ECDHE_RSA_WITH_AES_256_GCM_SHA384
  • TLS_ECDHE_RSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_ECDHE_ECDSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_ECDH_ECDSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_ECDH_RSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_RSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_RSA_WITH_AES_128_CBC_SHA
  • TLS_RSA_WITH_3DES_EDE_CBC_SHA

È possibile utilizzare lo strumento di gestione delle celle per riconfigurare il set di protocolli o di pacchetti di crittografia SSL supportati. Vedere la sezione relativa allo strumento di gestione delle celle nella Guida per gli amministratori di vCloud Director.

Browser supportati

La console Web di vCloud Director è compatibile con le ultime versioni di Google Chrome, Mozilla Firefox e Microsoft Internet Explorer.

Browser supportati sulle piattaforme Linux

Su queste piattaforme Linux, la console Web di vCloud Director è compatibile con la versione più recente di Mozilla Firefox e Google Chrome, nonché con le relative versioni immediatamente precedenti.

  • CentOS 7.x
  • Red Hat Enterprise Linux 7.x
  • Ubuntu 14.x

Browser supportati sulle piattaforme Windows

Sulle piattaforme Windows, la console Web di vCloud Director è compatibile con almeno una versione di Microsoft Internet Explorer. Alcune piattaforme Windows sono compatibili anche con la versione più recente di Mozilla Firefox e Google Chrome e con le relative versioni immediatamente precedenti.

La console Web di vCloud Director non è compatibile con il browser Microsoft Edge.

Piattaforma Google Chrome Mozilla Firefox Internet Explorer
Windows XP Pro 10.x, 11.x
Windows Server 2003 Enterprise Edition 10.x, 11.x
Windows Server 2008 10.x, 11.x
Windows Server 2008 R2 10.x, 11.x
Windows Vista No 10.x, 11.x
Windows 7 10.x, 11.x
Windows 8 10.x, 11.x

Browser supportati sulle piattaforme Macintosh

Sulle piattaforme Macintosh, la console Web di vCloud Director è compatibile con la versione più recente di Mozilla Firefox e Google Chrome, nonché con le relative versioni immediatamente precedenti.

Versioni supportate di Adobe Flash Player

La console Web di vCloud Director richiede Adobe Flash Player 11.2 o versioni successive. È supportata solo la versione a 32 bit.

Versioni di Java supportate

È necessario che nei client vCloud Director sia installato e abilitato JRE 1.6.0 aggiornamento 10 o versioni successive. È supportata solo la versione a 32 bit.

Sistemi operativi guest supportati

vCloud Director supporta un'ampia gamma di sistemi operativi a 32 bit e a 64 bit per i modelli di macchina virtuale e le macchine virtuali. VMware consiglia di utilizzare la versione 10 delle macchine virtuali, sebbene sia possibile importare le versioni 4, 7, 8 e 9.

Supporto del sistema operativo guest Microsoft Windows

Sono supportati i seguenti sistemi operativi guest Microsoft Windows. Se non diversamente indicato, sono supportate tutte le varianti delle edizioni dei sistemi operativi a 32 bit e a 64 bit. Se non specificato, tutte le versioni SP, di manutenzione o minori, sono supportate.

  • Microsoft Windows Server 2012 R2 64 bit
  • Microsoft Windows Server 2012 64 bit
  • Microsoft Windows 10
  • Microsoft Windows 8
  • Microsoft Windows 7
  • Microsoft Windows Server 2008 R2 64 bit
  • Microsoft Windows Server 2008
  • Microsoft Windows Server 2003
  • Microsoft Windows Small Business Server 32 bit
  • Microsoft Windows Vista
  • Microsoft Windows XP Professional

Supporto del sistema operativo guest UNIX/Linux

Sono supportati i seguenti sistemi operativi guest UNIX e Linux. Se non diversamente indicato, sono supportate tutte le varianti delle edizioni dei sistemi operativi a 32 bit e a 64 bit. Se non specificato, tutte le versioni SP, di manutenzione o minori, sono supportate.

  • Red Hat Enterprise Linux 4-7
  • SUSE Enterprise Linux 10-12
  • Oracle Linux 4-7
  • CentOS
  • Ubuntu Linux
  • Altri sistemi 3.x Linux
  • Altri sistemi 2.6.x Linux
  • Altri sistemi 2.4.x Linux
  • Altro sistema operativo Linux

Problemi noti

Problemi generali

  • I limiti per le operazioni in coda che richiedono un uso intensivo delle risorse potrebbero non essere rispettati quando vCloud Director utilizza un database Oracle.
    In un’installazione di vCloud Director che utilizza un database Oracle, è possibile che vengano superati i limiti di sistema configurati che definiscono i valori per Numero di operazioni che richiedono un uso intensivo da accodare per utente o Numero di operazioni che richiedono un uso intensivo da accodare per organizzazione. Questo problema non riguarda le installazioni di vCloud Director che utilizzano un database Microsoft SQL Server.

    Soluzione: Nessuna.

  • Il vCenter Server disabilitato continua ad accettare le operazioni di vCloud Director
    Dopo aver utilizzato la console Web di vCloud Director per disabilitare un vCenter Server, vengono ancora accettate delle richieste che attivano operazioni di vCenter quali l'accensione di una macchina virtuale.

    Soluzione: per disabilitare un vCenter Server registrato su vCloud Director, utilizzare la console Web di vCloud Director in modo da disabilitare tutti i VDC del provider supportati dal vCenter Server.

Problemi di installazione e aggiornamento

  • La ridistribuzione dell'edge di NSX 6.2 non riesce se la configurazione del gateway edge è complessa
    Dopo aver eseguito l'aggiornamento a NSX 6.2, la ridistribuzione dei gateway edge con una configurazione complessa (comprese molte regole firewall, regole NAT e route statiche) potrebbe non riuscire. In questo caso verrebbe restituito un errore del tipo "Impossibile ridistribuire il gateway edge... Impossibile eseguire la ridistribuzione", mettendo vCloud Director nello stato di "ridistribuzione non riuscita" e disabilitando tutte le opzioni nell'interfaccia utente ad eccezione di quella per la ridistribuzione.

    Soluzione: rieseguire l'operazione di ridistribuzione del gateway edge.

  • Dopo l'installazione automatica, vCloud Director non viene avviato automaticamente al riavvio del sistema
    Se si installa vCloud Director utilizzando l'opzione -unattended, l'installazione viene eseguita correttamente ma il server non è configurato per avviare vCloud Director al riavvio del sistema.

    Soluzione: Una volta completata l'installazione, eseguire il comando chkconfig di Linux:

    chkconfig --add vmware-vcd

    Questo comando consente di configurare il sistema per l’avvio automatico di vCloud Director.

Problemi di rete

  • Nella scheda VDC del provider > Rete esterna non sono elencate tutte le reti esterne disponibili.
    Quando si utilizza la console Web di vCloud Director per elencare le reti esterne disponibili nel VCD di un provider, alcune delle reti disponibili potrebbero non essere visualizzate.

    Soluzione: utilizzare l'API di vCloud per elencare tutte le reti esterne nel VDC del provider.

Problemi delle macchine virtuali e delle vApp

  • Limitazioni delle regole di affinità con VDC e vSAN flessibili
    In un VDC flessibile (ovvero che dispone di più pool di risorse) che include uno o più datastore su volumi vSAN, non è possibile creare una regola di affinità che richieda la migrazione di una macchina virtuale qualsiasi a un pool di risorse diverso.

    Soluzione: Quando si crea una regola di affinità, specificare solo macchine virtuali che si trovano in un datastore condiviso.

  • La richiesta di creazione di un disco indipendente non è stata completata anche se l'operazione sembra riuscita
    È possibile che la richiesta di creare un disco indipendente non venga completata anche se l'operazione viene registrata come riuscita. Il disco non esiste e il registro include un messaggio di questo tipo:

    Impossibile eseguire l'operazione richiesta perché il disco "{ID}" non è stato creato correttamente.

    Soluzione: Riprovare l’operazione

Problemi dell'API

  • Il corpo della richiesta OperationLimitsSettings deve includere tutti gli elementi.
    Una richiesta dell'API di vCloud con il seguente formato:

    PUT https://vcloud.example.com/api/admin/extension/settings/operationLimitsSettings

    non riesce a meno che nel corpo della richiesta non siano presenti tutti gli elementi, anche quelli visualizzati come facoltativi nel riferimento dello schema.

    Soluzione: Creare una richiesta come la seguente:

    GET https://vcloud.example.com/api/admin/extension/settings/operationLimitsSettings

    e utilizzare il corpo della richiesta come modello per una nuova richiesta.

  • Elenco di tipi di API di vCloud modificati non corretto nel riferimento dello schema
    Nella pagina relativa ai tipi di API di vCloud modificati delle differenze dello schema dell'API di vCloud sono elencati una serie di tipi che sono stati rimossi nella versione 9.0 e aggiunti nella versione 20.0 dell'API. I tipi elencati in questo modo non sono stati effettivamente modificati in alcuna versione dell'API.

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