Ultimo aggiornamento: 05 giugno 2017

vCloud Director 8.20 for Service Providers | 21 febbraio 2017 | Build release 5070630 (build programma di installazione 5070903)

Contenuto del documento

Le note di rilascio riguardano i seguenti argomenti:

Avviso: requisiti di interoperabilità di vCloud Director 8.20 e Usage Meter

Prima di distribuire vCloud Director 8.20 per la produzione, è necessario verificare che sia configurato correttamente con Usage Meter. Vedere Problemi di installazione e aggiornamento.

Novità di questa release

Nuove funzionalità

  • Configurazione avanzata del gateway edge e del firewall distribuito tramite il portale tenant di vCloud Director
    Questa release include il portale tenant di vCloud Director insieme a un set iniziale di controlli che possono essere utilizzati per configurare i gateway edge e i firewall distribuiti NSX all'interno dell'organizzazione. Il portale tenant è un'interfaccia utente basata esclusivamente su HTML5 che è possibile utilizzare insieme alla console Web di vCloud Director precedente.

  • Nuova API di vCloud Director per NSX
    Questa release include una nuova API proxy che consente ai client dell'API di vCloud di effettuare richieste a NSX API. A differenza di NSX API, progettata per gestire oggetti NSX in un ambito globale come quello di un data center vCenter, l'API di vCloud Director per NSX è progettata per gestire oggetti NSX nell'ambito di un'organizzazione tenant di vCloud Director.

  • Amministrazione di ruoli a livello dell'organizzazione
    Nelle release precedenti, i ruoli erano oggetti globali creati dagli amministratori di sistema e disponibili per tutte le organizzazioni. A partire da vCloud Director 8.20, gli oggetti ruoli esistono all'interno di ciascuna organizzazione del sistema. Gli amministratori di sistema possono utilizzare la console Web di vCloud Director o l'API di vCloud per creare ruoli in qualsiasi organizzazione. Gli amministratori dell'organizzazione possono utilizzare l'API di vCloud per creare ruoli locali nella propria organizzazione. Durante l'aggiornamento, i ruoli globali esistenti vengono mappati ai ruoli locali mantenendo gli stessi nomi e diritti. Una volta effettuato l'aggiornamento, gli amministratori dell'organizzazione possono modificare questi ruoli o aggiungere nuovi ruoli da utilizzare nell'organizzazione. Quando l'amministratore di sistema crea un'organizzazione, vengono inclusi il set predefinito di ruoli preimpostati e i diritti in essi contenuti. Un amministratore di sistema può concedere ulteriori diritti a un'organizzazione. Un amministratore di sistema può creare ruoli nell'organizzazione di sistema e nelle altre organizzazioni, ma tali ruoli non saranno più globali all'interno del sistema.

  • Rilevamento e importazione automatici di macchine virtuali di vCenter
    I VDC dell'organizzazione rilevano automaticamente macchine virtuali di vCenter che esistono in qualsiasi pool di risorse che supporta il VDC. Un amministratore di sistema può utilizzare l'API di vCloud per specificare i pool di risorse di vCenter che saranno adottati dal VDC. Le macchine virtuali di vCenter che esistono in un pool di risorse adottato saranno disponibili come vApp rilevate nel nuovo VDC.

  • Affinità per l'host delle macchine virtuali
    Un amministratore di sistema può creare gruppi di macchine virtuali in un pool di risorse, quindi può utilizzare le regole di affinità per l'host delle macchine virtuali per specificare se i membri di un gruppo di macchine virtuali devono essere distribuiti sui membri di un gruppo DRS host di vSphere.

  • Aggiornamento multicella
    L'utilità di aggiornamento ora supporta l'aggiornamento di tutte le celle nel gruppo di server con un'unica operazione.

Documentazione

Per accedere al set della documentazione completo di vCloud Director 8.20 for Service Providers, consultare la pagina Documentazione di vCloud Director for Service Providers.

Requisiti di sistema e installazione

Matrice di compatibilità

Vedere le matrici di interoperabilità dei prodotti VMware per informazioni aggiornate su:

  • Interoperabilità di vCloud Director con altre piattaforme VMware
  • Database di vCloud Director supportati
  • Percorsi di aggiornamento

Sistemi operativi dei server vCloud Director supportati

  • CentOS 6
  • CentOS 7
  • Oracle Linux 6
  • Oracle Linux 7
  • Red Hat Enterprise Linux 6
  • Red Hat Enterprise Linux 7

Database di vCloud Director supportati

Le informazioni aggiornate sui database supportati per questa release di vCloud Director sono disponibili nelle matrici di interoperabilità dei prodotti VMware. Per informazioni sulle configurazioni consigliate per i server di database, vedere la Guida all'installazione e all'aggiornamento di vCloud Director.

Server AMQP supportati

vCloud Director utilizza AMQP per fornire il bus di messaggi utilizzato dai servizi di estensione, dalle estensioni degli oggetti e dalle notifiche. Questa versione di vCloud Director richiede la versione 3.6 di RabbitMQ.

Per ulteriori informazioni, vedere Guida all'installazione e all'aggiornamento di vCloud Director.

Database supportati per l'archiviazione dei valori della cronologia

È possibile configurare l'installazione di vCloud Director per archiviare i valori relativi alle prestazioni delle macchine virtuali e all'utilizzo delle risorse raccolte da vCloud Director. I dati dei valori della cronologia sono archiviati in un database KairosDB supportato da Cassandra. vCloud Director supporta le seguenti versioni di KairosDB e Cassandra.

  • KairosDB 0.9.1
  • Cassandra 2.2.6

Per ulteriori informazioni, vedere Guida all'installazione e all'aggiornamento di vCloud Director.

Requisiti di spazio su disco

Ogni server vCloud Director richiede circa 2100 MB di spazio libero per i file di installazione e di registro.

Requisiti di memoria

È necessario eseguire il provisioning di ogni server vCloud Director con almeno 6 GB di memoria.

Pacchetti software Linux richiesti

Ciascun server vCloud Director deve includere le installazioni dei pacchetti software Linux più comuni. Per impostazione predefinita, i pacchetti vengono generalmente installati con il software del sistema operativo. Se mancano uno o più pacchetti, l'esecuzione del programma di installazione non riesce e viene restituito un messaggio diagnostico.

alsa-lib 
bash
chkconfig
coreutils
findutils
glibc
grep
initscripts
krb5-libs
libgcc
libICE
libSM
libstdc++
libX11
libXau
libXdmcp
libXext
libXi
libXt
libXtst
module-init-tools net-tools pciutils procps redhat-lsb sed tar which

In aggiunta a questi pacchetti richiesti dal programma di installazione, diverse procedure per la configurazione delle connessioni di rete e la creazione dei certificati SSL richiedono l'uso del comando nslookup di Linux, disponibile nel pacchetto bin-utils di Linux.

Server LDAP supportati

vCloud Director consente di importare utenti e gruppi dai seguenti servizi LDAP.

Piattaforma Servizio LDAP Metodi di autenticazione
Windows Server 2003 Active Directory Semplice, SSL semplice, Kerberos, Kerberos SSL
Windows Server 2008 Active Directory Semplice
Windows Server 2012 Active Directory Semplice, SSL semplice, Kerberos, Kerberos SSL
Windows 7 (2008 R2) Active Directory Semplice, SSL semplice, Kerberos, Kerberos SSL
Linux OpenLDAP Semplice, SSL semplice

Protocolli di protezione e pacchetti di crittografia supportati

È necessario che le connessioni client di vCloud Director siano protette. Poiché nei protocolli SSL versione 3 e TLS versione 1.0 sono state individuate gravi vulnerabilità della sicurezza, tali protocolli non sono più inclusi nel set di protocolli predefinito che il server consente di utilizzare durante la creazione di una connessione client. Sono supportati i seguenti protocolli di protezione:

  • TLS versione 1.1
  • TLS versione 1.2

I pacchetti di crittografia supportati includono:

  • TLS_ECDHE_RSA_WITH_AES_128_GCM_SHA256
  • TLS_ECDHE_RSA_WITH_AES_256_GCM_SHA384
  • TLS_ECDHE_RSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_ECDHE_ECDSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_ECDH_ECDSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_ECDH_RSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_RSA_WITH_AES_256_CBC_SHA
  • TLS_RSA_WITH_AES_128_CBC_SHA
  • TLS_RSA_WITH_3DES_EDE_CBC_SHA

L'interoperabilità con le release di vCenter precedenti alla versione 5.5-update-3e richiede vCloud Director per il supporto di TLS versione 1.0. È possibile utilizzare lo strumento di gestione delle celle per riconfigurare il set di protocolli o di pacchetti di crittografia SSL supportati. Vedere la sezione relativa allo strumento di gestione delle celle nella Guida per gli amministratori di vCloud Director.

Browser supportati

La console Web di vCloud Director è compatibile con le ultime versioni di Google Chrome, Mozilla Firefox e Microsoft Internet Explorer.

Browser supportati sulle piattaforme Linux

Su queste piattaforme Linux, la console Web di vCloud Director è compatibile con la versione più recente di Mozilla Firefox e Google Chrome, nonché con le relative versioni immediatamente precedenti.

  • CentOS 7.x
  • Red Hat Enterprise Linux 7.x
  • Ubuntu 14.x

Browser supportati sulle piattaforme Windows

Sulle piattaforme Windows, la console Web di vCloud Director è compatibile con almeno una versione di Microsoft Internet Explorer. Alcune piattaforme Windows sono compatibili anche con la versione più recente di Mozilla Firefox e Google Chrome e con le relative versioni immediatamente precedenti.

Nota: l'utilizzo di Microsoft Edge non è supportato con le installazioni di vCloud Director che utilizzano certificati autofirmati.

Piattaforma Google Chrome Mozilla Firefox Browser Microsoft
Windows XP Pro IE 11.x
Windows Server 2003 Enterprise Edition IE 11.x
Windows Server 2008 IE 11.x
Windows Server 2008 R2 IE 11.x
Windows Server 2012 R2 IE 11.x
Windows Vista No IE 11.x
Windows 7 IE 11.x
Windows 8, 8.1 IE 11.x
Windows 10 IE 11.x, Edge

Browser supportati sulle piattaforme Macintosh

Sulle piattaforme Macintosh, la console Web di vCloud Director è compatibile con la versione più recente di Mozilla Firefox e Google Chrome, nonché con le relative versioni immediatamente precedenti.

Versioni supportate di Adobe Flash Player

La console Web di vCloud Director richiede Adobe Flash Player 11.2 o versioni successive. È supportata solo la versione a 32 bit.

Versioni di Java supportate

È necessario che nei client vCloud Director sia installato e abilitato JRE 1.6.0 aggiornamento 10 o versioni successive. È supportata solo la versione a 32 bit.

Versioni di hardware virtuali e sistemi operativi guest supportati

vCloud Director supporta un'ampia gamma di sistemi operativi a 32 bit e a 64 bit nei rispettivi modelli di macchina virtuale e nelle rispettive macchine virtuali. La presente release è in grado di supportare hardware virtuale versione 4 e versioni 7-13. La disponibilità della versione di qualsiasi hardware virtuale varia in base alla versione di vCenter ed ESXi utilizzata con vCloud Director.

Supporto del sistema operativo guest Microsoft Windows

Sono supportati i seguenti sistemi operativi guest Microsoft Windows. Se non diversamente indicato, sono supportate tutte le varianti delle edizioni dei sistemi operativi a 32 bit e a 64 bit. Se non specificato, tutte le versioni SP, di manutenzione o minori, sono supportate.

  • Microsoft Windows Server 2016 a 64 bit
  • Microsoft Windows Server 2012 R2 64 bit
  • Microsoft Windows Server 2012 64 bit
  • Microsoft Windows 10
  • Microsoft Windows 8
  • Microsoft Windows 7
  • Microsoft Windows Server 2008 R2 64 bit
  • Microsoft Windows Server 2008
  • Microsoft Windows Server 2003
  • Microsoft Windows Small Business Server 32 bit
  • Microsoft Windows Vista
  • Microsoft Windows XP Professional

Supporto del sistema operativo guest UNIX/Linux

Sono supportati i seguenti sistemi operativi guest UNIX e Linux. Se non diversamente indicato, sono supportate tutte le varianti delle edizioni dei sistemi operativi a 32 bit e a 64 bit. Se non specificato, tutte le versioni SP, di manutenzione o minori, sono supportate.

  • Red Hat Enterprise Linux 4-7
  • SUSE Enterprise Linux 10-12
  • Oracle Linux 4-7
  • CentOS
  • Ubuntu Linux
  • Altri sistemi 3.x Linux
  • Altri sistemi 2.6.x Linux
  • Altri sistemi 2.4.x Linux
  • Altro sistema operativo Linux

Problemi noti

Problemi generali

  • La copia di un ruolo non riesce nella console Web
    Quando un amministratore di sistema copia un ruolo da un'organizzazione a un'altra nella console Web di vCloud Director, l'operazione sembra avere esito positivo, ma il ruolo non viene copiato nell'organizzazione di destinazione.

    Soluzione: utilizzare l'API di vCloud per creare il ruolo nell'organizzazione di destinazione.

  • Riferimenti obsoleti a vShield Manager nella Guida per gli amministratori
    Diversi argomenti contenuti nella Guida per gli amministratori fanno riferimento a vShield Manager, applicazione non più supportata con vCloud Director.

    Soluzione: la maggior parte delle procedure che fanno riferimento a vShield Manager non cambiano quando si utilizza NSX.

Problemi di installazione e aggiornamento

  • Diritti non previsti concessi alle organizzazioni tenant dopo l'aggiornamento
    Quando si esegue l'aggiornamento a questa release, alcuni diritti normalmente non concessi alle organizzazioni tenant diventano disponibili in tali organizzazioni e possono essere utilizzati in nuovi ruoli creati dagli amministratori di tali organizzazioni.

    Soluzione: utilizzare l'API di vCloud per modificare il set di diritti nell'organizzazione e rimuovere quelli che non si desidera concedere all'organizzazione.

  • Interoperabilità con VMware vCloud Usage Meter 3.5
    Se si sta utilizzando VMware vCloud Usage Meter 3.5 con vCloud Director, l'aggiornamento di vCloud Director alla release 8.20 introdurrà un'incompatibilità tra questi due prodotti. vCloud Usage Meter 3.5 deve utilizzare TLS1.0 per le connessioni HTTPS, ma vCloud Director non supporta più questo protocollo nella propria configurazione predefinita.

    Soluzione: è possibile utilizzare lo strumento di gestione delle celle per riabilitare l'uso di TLS1.0 con vCloud Director. Vedere Gestione dell'elenco dei protocolli SSL consentiti nella Guida per gli amministratori di vCloud Director. Per ulteriori informazioni sul protocollo TLS1.0 e sui prodotti VMware, consultare l'articolo 2145796 della Knowledge Base di VMware.

    Se non è possibile utilizzare vCloud Director con TLS 1.0, è necessario attendere la prossima release di Usage Meter.

Problemi di rete

  • Necessari ulteriori diritti di servizi di rete avanzati durante la configurazione dell'accesso remoto o delle proprietà syslog.
    I tentativi di configurazione delle impostazioni syslog o delle impostazioni di accesso remoto non riescono per i ruoli che non dispongono di entrambi i diritti del VDC dell'organizzazione Gateway: Configura accesso remoto e Gateway: Configura server syslog.

    Soluzione: aggiungere i diritti necessari al ruolo.

  • Impossibile convertire una rete del VDC dell'organizzazione in un'interfaccia secondaria se è specificata in una configurazione DHCP, NAT o di instradamento.
    I tentativi di conversione di una rete del VDC dell'organizzazione in un'interfaccia secondaria non riescono se la rete è specificata in una configurazione DHCP, NAT o di instradamento.

    Soluzione: rimuovere la rete dalla configurazione DHCP, NAT o di instradamento. Convertire la rete in un'interfaccia secondaria, quindi reinserirla nella configurazione.

  • Operazione Migra a VXLAN non supportata con vSphere 6.5
    Non è possibile utilizzare il pulsante Migra a VXLAN per convertire i pool di reti VCDNI in pool di reti VXLAN dopo aver aggiornato l'installazione di vCloud Director in modo che utilizzi vSphere 6.5. I pool di reti VCDNI non sono supportati nelle release di vSphere precedenti alla versione 6.0 e nelle release di NSX precedenti alla versione 6.2.

    Soluzione: se nell'installazione di vCloud Director sono ancora presenti pool di reti VCDNI ospitati in vSphere 6.0 o versioni precedenti, aggiornare vCloud Director alla versione 8.20 e migrare i pool VCDNI a VXLAN prima di eseguire l'aggiornamento a vSphere 6.5. Per ulteriori informazioni, consultare l'articolo 2148381 della Knowledge Base di VMware.

Problemi delle macchine virtuali e delle vApp

  • vCloud Director non supporta i nuovi sistemi operativi guest introdotti in vSphere 6.5
    Sebbene la presente release di vCloud Director continui a supportare tutti i sistemi operativi guest supportati dalla release precedente di vCloud Director, non supporta ancora i seguenti sistemi operativi guest, introdotti in vSphere 6.5.

    VMware Photon OS (a 64 bit)
    CentOS 7 (a 64 bit)
    CentOS 6 (a 64 bit)
    CentOS 6 (a 32 bit)
    Debian GNU/Linux 10 (a 64 bit)
    Debian GNU/Linux 10 (a 32 bit)
    Debian GNU/Linux 9 (a 64 bit)
    Debian GNU/Linux 9 (a 32 bit)
    Asianux 7 (a 64 bit)
    Oracle Linux 7 (a 64 bit)
    Oracle Linux 6 (a 64 bit)
    Oracle Linux 6 (a 32 bit)
    Apple Mac OS X 10.12 (a 64 bit)
    Apple Mac OS X 10.11 (a 64 bit)

    Quando viene rilevata una macchina virtuale con uno dei sistemi operativi guest elencati, nella console Web di vCloud Director viene visualizzata una descrizione generica del tipo "Altro (32 bit)". Questo problema può ad esempio riguardare gli utenti che desiderano creare una macchina virtuale con uno dei sistemi operativi guest non supportati. Può inoltre riguardare le organizzazioni che utilizzano VDC configurati per il rilevamento di macchine virtuali nei pool di risorse di vCenter che contengono macchine virtuali con uno dei sistemi operativi guest non supportati.

    Soluzione: quando si crea una macchina virtuale con uno dei sistemi operativi guest non supportati, scegliere un tipo di sistema operativo guest che sia il più simile possibile a uno di quelli supportati. Utilizzare ad esempio "CentOS 4/5 o versioni successive" in sostituzione di CentOS 6 o CentOS 7. Quando viene rilevata una macchina virtuale con uno dei sistemi operativi guest non supportati, è possibile utilizzare la pagina Proprietà macchina virtuale per impostare Famiglia sistema operativo e Sistema operativo su un valore che sia il più simile possibile a uno di quelli supportati. In alcuni casi, questa soluzione può consentire la riuscita della personalizzazione del sistema operativo guest.

  • Limitazioni quando si utilizza una vApp rilevata
    Quando si utilizza una vApp rilevata che include una macchina virtuale accesa, non in tutti i casi il processo riesce a riconfigurare la macchina virtuale in modo che sia compatibile con il VDC di destinazione.

    • La macchina virtuale non deve includere un controller del disco rigido IDE.
    • La macchina virtuale deve essere in grado di connettersi a un gruppo di porte che supporta una rete esistente nel VDC dell'organizzazione che lo contiene.
    • Il VDC dell'organizzazione che lo contiene deve essere supportato da un profilo di storage che includa l'archivio dati in cui la macchina virtuale è attualmente distribuita.

    Soluzione:

    • se la macchina virtuale utilizza un controller IDE, spegnere la macchina virtuale ed eseguire di nuovo l'adozione.
    • Se la macchina virtuale si connette a un gruppo di porte che non supporta una rete nel VDC, disconnetterla e quindi connetterla a una rete nel VDC dell'organizzazione.
    • Se la macchina virtuale utilizza un archivio dati che non fa parte di un profilo di storage nel VDC, spegnerla affinché il sistema possa spostarla nel nuovo storage di supporto durante l'adozione.

Problemi dell'API

  • Elenco di tipi di API di vCloud modificati non corretto nel riferimento dello schema
    Nella pagina relativa ai tipi di API di vCloud modificati delle differenze dello schema dell'API di vCloud sono elencati una serie di tipi che risultano rimossi nella versione 20.0 e aggiunti nella versione 27.0 dell'API. I tipi elencati in questo modo non sono stati in realtà modificati in alcuna versione dell'API.

    Soluzione: Questo problema non si verifica nell'elenco degli elementi modificati. La maggior parte dei tipi dispone di un elemento corrispondente con un nome simile.

check-circle-line exclamation-circle-line close-line
Scroll to top icon