La modalità collegata ibrida consente di collegare l'istanza cloud di vCenter Server a un dominio di vCenter Single Sign-On locale.

Importante:

Prima di poter utilizzare la modalità collegata ibrida, è necessario configurare vCenter in locale per abilitare Single Sign-On. Per ulteriori dettagli, vedere Autenticazione di vSphere con vCenter Single Sign-On.

Se si collega vCenter Server cloud a un dominio contenente più istanze di vCenter Server collegate tramite la modalità collegata avanzata, tutte queste istanze vengono collegate all'SDDC cloud.

Utilizzando la modalità collegata ibrida, è possibile:
  • Visualizzare e gestire gli inventari dei data center locale e cloud da una singola interfaccia di vSphere Client, accessibile tramite le credenziali locali.
  • Eseguire la migrazione dei carichi di lavoro tra il data center locale e l'SDDC cloud.
  • Condividere tag e categorie di tag dall'istanza di vCenter Server all'SDDC cloud.

La modalità collegata ibrida supporta i sistemi vCenter Server locali con Platform Services Controller integrato o esterno (sia Windows sia vCenter Server Appliance). Sono inoltre supportati i sistemi vCenter Server con istanze di Platform Services Controller esterne collegate tramite la modalità collegata avanzata, fino al limite di scalabilità massimo consentito indicato nelle Limitazioni di configurazione di vSphere.

Sono disponibili due opzioni per configurare la modalità collegata ibrida. È possibile utilizzarne solo una alla volta.

  • È possibile installare Cloud Gateway Appliance e utilizzarla per effettuare il collegamento dal data center locale all'SDDC cloud. In questo caso, gli utenti e i gruppi SSO vengono mappati dall'ambiente locale all'SDDC e non è necessario aggiungere un'origine di identità al dominio LDAP dell'SDDC.
  • È possibile collegare l'SDDC cloud a vCenter Server locale. In questo caso, è necessario aggiungere un'origine di identità al dominio LDAP dell'SDDC.