Nella console di Google Cloud, è possibile creare e distribuire un'istanza di macchina virtuale utilizzando un'immagine del disco di avvio, uno snapshot del disco di avvio o un'immagine del contenitore. Per creare e distribuire un'istanza di macchina virtuale utilizzando un'immagine del disco di avvio, eseguire i passaggi di questa procedura.

Prerequisiti

Assicurarsi di disporre di un account Google e delle informazioni di accesso alla console della Google Cloud Platform (GCP).

Procedura

  1. Accedere alla Console GCP.
  2. VMware SD-WAN è ora disponibile in GCP Marketplace. Per iniziare, cercare VMware SD-WAN nel Marketplace.
  3. Fare clic su AVVIA (LAUNCH).
    Viene visualizzata la pagina Crea istanza (Create an instance).
  4. Nella casella di testo Nome distribuzione (Deployment name) immettere un nome univoco per l'istanza.
  5. Dal menu a discesa Area (Zone) selezionare la regione in cui sono state create le reti VPC.
  6. Selezionare una configurazione macchina per l'istanza. Dal menu a discesa Tipo di macchina (Machine type), selezionare un'opzione in base alla topologia configurata.
  7. Nel campo Dati utente (User-data) specificare le informazioni di cloud-init nel formato di esempio seguente per l'attivazione dell'Edge virtuale rispetto all'istanza di VMware SD-WAN Orchestrator di destinazione.
    Esempio di dati utente cloud-init
    "#cloud-config\nvelocloud:\n vce:\n  vco: vco58-usvi1.velocloud.net\n  activation_code: 3SHZ-966M-BJP2-ULUX\n  vco_ignore_cert_errors: false\n"
    È molto importante che il formato sia corretto per fare in modo che venga elaborato. Se non è corretto, l'attivazione non riuscirà e non verrà visualizzato alcun avviso (ovvero nessun evento di errore in Orchestrator).

    #cloud-config deve essere racchiuso tra virgolette. In caso contrario, GCP genererà un errore durante il tempo di avvio. Le virgolette sono già incluse nel campo Dati utente (User-data). È sufficiente inserire cloud-config tra virgolette oppure tagliare e incollare i dati dell'utente cloud-init di esempio, sostituendo tutto il testo nel campo Dati utente (User-data).

    Nota: I caratteri di nuova riga (\n) e la spaziatura devono essere esatti affinché l'analisi funzioni. È quindi consigliabile tagliare e incollare l'esempio precedente in Blocco note e sostituire i valori in base alle esigenze senza modificare la spaziatura.

    Le chiavi SSH vengono gestite a livello di progetto. Vedere https://cloud.google.com/compute/docs/instances/adding-removing-ssh-keys.

  8. L'inoltro IP consente alle interfacce nell'Edge virtuale di elaborare pacchetti non destinati all'indirizzo MAC dell'interfaccia locale. L'inoltro IP è abilitato per impostazione predefinita. Questo è necessario per il corretto funzionamento del routing e non può essere modificato.
  9. Nell'area Disco di avvio (Boot disk), è necessario lasciare invariati i valori predefiniti per il tipo di disco e le dimensioni dell'immagine di avvio, ovvero disco persistente SSD e 10 GB, rispettivamente.
  10. Nell'area Rete (Networking) aggiungere le interfacce per le reti VPC configurate, come indicato di seguito.
    1. In Interfacce di rete (Network interfaces) fare clic sull'icona + Aggiungi interfaccia di rete (+ Add Network Interface).
    2. Dal menu a discesa Rete (Network), selezionare la rete a cui si desidera aggiungere un'interfaccia.
    3. Configurare l'IP esterno come segue:
      • Per la rete di gestione selezionare Nessuno (None) in IP esterno (External IP).
      • Per la rete pubblica selezionare IP esterno: temporaneo (External IP: Ephemeral) perché questa interfaccia deve essere mappata a un IP Internet pubblico.
      • Per la rete privata: selezionare Nessuno (None) per IP esterno (External IP).
    4. Fare clic su Fine (Done).
    5. Per aggiungere un'altra interfaccia, fare clic su Aggiungi interfaccia di rete (Add network interface) e ripetere i passaggi precedenti da b a d.
  11. Fare clic su Distribuisci (Deploy).

risultati

Viene creata un'istanza di Edge virtuale e il motore di elaborazione avvia automaticamente l'istanza di Edge dopo la creazione.

Operazioni successive

Verifica dell'attivazione dell'Edge