Il provisioning Linux Kickstart utilizza un file di configurazione per automatizzare un'installazione Linux su una nuova macchina di cui è stato eseguito il provisioning. Per predisporre il provisioning, è necessario creare un'immagine ISO avviabile e un file di configurazione Kickstart o autoYaST.

L'elenco che segue è una panoramica ad alto livello dei passaggi necessari per preparare il provisioning Linux Kickstart:

  1. Verificare che nella rete sia disponibile un server DHCP. vRealize Automation non è in grado di eseguire il provisioning Linux Kickstart delle macchine se non è disponibile il servizio DHCP.

  2. Preparare il file di configurazione. Nel file di configurazione è necessario specificare le posizioni del server vRealize Automation e del pacchetto d'installazione dell'agente di Linux. Vedere Preparazione del file di esempio della configurazione di Linux Kickstart.

  3. Modificare isolinux/isolinux.cfg o loader/isolinux.cfg per specificare il nome e la posizione del file di configurazione e l'origine della distribuzione Linux appropriata.

  4. Creare l'immagine ISO di avvio e salvarla nella posizione richiesta dalla piattaforma di virtualizzazione utilizzata. Consultare la documentazione fornita dal proprio hypervisor per informazioni sulla posizione richiesta.

  5. Aggiungere gli script di personalizzazione.

    1. Per specificare gli script di personalizzazione post-installazione nel file di configurazione, vedere Definizione di script personalizzati in un file di configurazione kickstart/autoYaST.

    2. Per eseguire le chiamate agli script Visual Basic nel blueprint, vedere Elenco di controllo per l'esecuzione di script Visual Basic durante il provisioning.

  6. Raccogliere le seguenti informazioni in modo che gli architetti dei blueprint possano includerle nei propri blueprint:

    1. Nome e posizione dell'immagine ISO.

    2. Per le integrazioni di vCenter Server, la versione del sistema operativo guest di vCenter Server con cui vCenter Server creerà la macchina.

    Nota:

    è possibile creare un gruppo di proprietà con la proprietà BootIsoProperties impostata per includere le informazioni ISO richieste. In questo modo sarà più semplice includere correttamente le informazioni nei blueprint.