vRealize Automation dispone di proprietà personalizzate che possono essere utilizzate per fornire controlli aggiuntivi per i blueprint dei cloni collegati.

Determinate proprietà personalizzate di vRealize Automation sono necessarie per l'utilizzo con blueprint di cloni collegati.

Tabella 1. Proprietà personalizzate per i blueprint di cloni collegati

Proprietà personalizzata

Descrizione

VirtualMachine.DiskN.Storage

Specifica il datastore su cui collocare il disco N della macchina, ad esempio DATASTORE01. Questa proprietà è utilizzata anche per aggiungere un singolo datastore a un blueprint di cloni collegati. N è l'indice (che inizia da 0) del volume da assegnare. Immettere il nome del datastore da assegnare al volume. Questo è il nome del datastore come visualizzato in Percorso di storage nella pagina Modifica risorsa di elaborazione. La numerazione dei dischi deve essere sequenziale.

VirtualMachine.DiskN.StorageReservationPolicy

Specifica il criterio di prenotazione di storage da utilizzare per trovare lo storage per il disco N. Inoltre assegna il criterio di prenotazione di storage denominato a un volume. Per utilizzare questa proprietà, sostituire il numero del volume per N nel nome della proprietà e specificare il nome del criterio di prenotazione di storage come valore. La proprietà equivale al nome del criterio di prenotazione di storage specificato sul blueprint. La numerazione dei dischi deve essere sequenziale. La proprietà è valida per tutte le prenotazioni virtuali e vCloud. La proprietà non è valida per le prenotazioni Fisico, Amazon o OpenStack.

VirtualMachine.DiskN.Size

Definisce la dimensione in GB del disco N. Ad esempio, per assegnare una dimensione pari a 150 GB a un disco G, definire la proprietà personalizzata VirtualMachine.Disk0.Size e immettere il valore 150. La numerazione dei dischi deve essere sequenziale. Per impostazione predefinita, una macchina ha un solo disco a cui si fa riferimento mediante VirtualMachine.Disk0.Size, dove la dimensione è specificata dal valore dello storage sul blueprint da cui è stato eseguito il provisioning della macchina. Il valore dello storage dell'interfaccia utente del blueprint sovrascrive il valore nella proprietà VirtualMachine.Disk0.Size. La proprietà VirtualMachine.Disk0.Size non è disponibile come proprietà personalizzata per via della sua relazione con l'opzione di storage sul blueprint. È possibile aggiungere altri dischi specificando VirtualMachine.Disk1.Size, VirtualMachine.Disk2.Size e così via. VirtualMachine.Admin.TotalDiskUsage rappresenta sempre il totale delle proprietà .DiskN.Size più l'allocazione della dimensione di VMware.Memory.Reservation.

VirtualMachine.DiskN.Label

Specifica l'etichetta del disco N di una macchina. L'etichetta del disco può contenere al massimo 32 caratteri. La numerazione dei dischi deve essere sequenziale. Quando utilizzato in associazione a un agente guest, specifica l'etichetta del disco N di una macchina all'interno del sistema operativo guest.

VirtualMachine.DiskN.Letter

Specifica la lettera di unità o il punto di montaggio del disco N di una macchina. L'impostazione predefinita è C. Ad esempio, per specificare la lettera D per Disk 1, definire la proprietà personalizzata nel modo seguente VirtualMachine.Disk1.Letter e immettere il valore D. La numerazione dei dischi deve essere sequenziale. Quando utilizzato in associazione a un agente guest, questo valore specifica la lettera di unità o il punto di montaggio sotto cui viene montato un disco aggiuntivo N dall'agente guest nel sistema operativo guest.

MaximumProvisionedMachines

Specifica il numero massimo di cloni collegati per uno snapshot di macchina. L'impostazione predefinita è illimitata.

Linux.ExternalScript.Name

Specifica il nome di uno script di personalizzazione opzionale, ad esempio config.sh, che l'agente guest di Linux esegue dopo l'installazione del sistema operativo. Questa proprietà è disponibile per macchine Linux clonate da modelli su cui è installato l'agente Linux.

Se si specifica uno script esterno, è necessario inoltre definire la sua posizione utilizzando le proprietà Linux.ExternalScript.LocationType e Linux.ExternalScript.Path.

Linux.ExternalScript.LocationType

Specifica il tipo di posizione dello script di personalizzazione denominato nella proprietà Linux.ExternalScript.Name. Questo può essere local oppure nfs.

È necessario anche specificare la posizione dello script utilizzando la proprietà Linux.ExternalScript.Path. Se il tipo di posizione è nfs, utilizzare anche la proprietà Linux.ExternalScript.Server.

Linux.ExternalScript.Server

Specifica il nome del server NFS, ad esempio lab-ad.lab.local, in cui collocare lo script di personalizzazione esterno di Linux denominato in Linux.ExternalScript.Name.

Linux.ExternalScript.Path

Specifica il percorso locale dello script di personalizzazione Linux o il percorso di esportazione nella personalizzazione di Linux sul server NFS. Il valore deve iniziare con una barra e non includere il nome del file, ad esempio /scripts/linux/config.sh.

Se è stato installato l'agente guest per personalizzare macchine clonate, si utilizzeranno proprietà personalizzate più frequentemente rispetto ad altre.

Tabella 2. Proprietà personalizzate per personalizzare macchine clonate con un agente guest

Proprietà personalizzata

Descrizione

VirtualMachine.Admin.UseGuestAgent

Se l'agente guest è installato come servizio su un modello per la clonazione, impostare su True sul blueprint della macchina per abilitare il servizio dell'agente guest sulle macchine clonate da quel modello. Quando la macchina viene avviata, viene avviato anche il servizio dell'agente guest. Impostare su False per disabilitare l'agente guest. Se impostato su False, il workfow di clonazione avanzato non utilizzerà l'agente guest per le attività del sistema operativo guest, riducendo la sua funzionalità a VMwareCloneWorkflow. Se non specificata o se impostata su un valore diverso da False, il workflow di clonazione avanzato non invierà elementi di lavoro all'agente guest.

VirtualMachine.Admin.CustomizeGuestOSDelay

Specifica il tempo di attesa che deve trascorrere dopo il completamento della personalizzazione e prima che inizi la personalizzazione del sistema operativo guest. Il valore deve essere nel formato HH:MM:SS. Se il valore non è impostato, il valore predefinito è un minuto (00:01:00). Se si sceglie di non includere questa proprietà personalizzata, il provisioning terminerà con esito negativo se la macchina virtuale si riavvierà prima che gli elementi di lavoro dell'agente guest siano stati completati.

VirtualMachine.Customize.WaitComplete

Impostare su True per evitare che il workflow di provisioning invii gli elementi di lavoro all'agente guest prima che siano state completate tutte le personalizzazioni.

VirtualMachine.SoftwareN.ScriptPath

Specifica il percorso completo dello script d'installazione di un'applicazione. Il percorso deve essere un percorso assoluto valido, così come visto dal sistema operativo guest, e deve includere il nome del file dello script.

È possibile passare i valori delle proprietà personalizzate come parametri allo script inserendo {CustomPropertyName} nella stringa del percorso. Se ad esempio si ha una proprietà personalizzata chiamata ActivationKey il cui valore è 1234, il percorso dello script è D:\InstallApp.bat –key {ActivationKey}. L'agente guest esegue il comando D:\InstallApp.bat –key 1234. Il file dello script può quindi essere programmato per accettare e utilizzare questo valore.