Utilizzando il vSphere Client, è possibile convertire la macchina di riferimento CentOS esistente in un modello vSphere a cui gli architetti di IaaS di vRealize Automation possono fare riferimento come base per i propri blueprint di cloni.

Procedura

  1. Accedere alla macchina di riferimento come utente root e preparare la macchina per la conversione.
    1. Rimuovere le regole di persistenza di udev.
      /bin/rm -f /etc/udev/rules.d/70*
    2. Abilitare la macchina clonata da questo modello ad avere i propri identificatori unici.
      /bin/sed -i '/^\(HWADDR\|UUID\)=/d'
      /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-eth0
    3. Spegnere la macchina.
      shutdown -h now
  2. Accedere al client Web di vSphere come amministratore.
  3. Fare clic sulla scheda Opzioni VM.
  4. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla macchina di riferimento e scegliere Modifica impostazioni.
  5. Immettere Rainpole_centos_63_x86 nella casella di testo Nome VM.
  6. Anche se la macchina di riferimento ha un sistema operativo guest CentOS, selezionare Red Hat Enterprise Linux 6 (64-bit) dal menu a discesa Versione sistema operativo guest.

    Se si seleziona CentOS, il modello e la specifica di personalizzazione potrebbero non funzionare come previsto.

  7. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla macchina di riferimento Rainpole_centos_63_x86 nel client Web di vSphere e scegliere Modello > Converti in modello.

Risultati

vCenter Server contrassegna la macchina di riferimento Rainpole_centos_63_x86 come modello e visualizza l'attività nel riquadro Attività recenti.

Operazioni successive

Per evitare qualsiasi conflitto che può derivare dalla distribuzione di più macchine virtuali con impostazioni identiche, è preferibile creare una specifica di personalizzazione generale, utilizzabile anche dagli architetti, per creare blueprint di cloni per modelli Linux.