Dopo aver eseguito un aggiornamento o una migrazione da una versione precedente di vRealize Automation 7.3, è importante comprendere le considerazioni seguenti e agire di conseguenza.

Queste informazioni si applicano agli endpoint che sono stati aggiornati o migrati a questa versione di vRealize Automation.

  • Quando si effettua l'aggiornamento o la migrazione da una release precedente a vRealize Automation 7.3, ogni endpoint vCloud Air, vCloud Director e Amazon che include impostazioni del proxy viene associato a un nuovo endpoint Proxy che include le impostazioni del proxy corrispondenti.

    Dopo l'aggiornamento o la migrazione, il nuovo nome dell'endpoint Proxy sarà Proxy_YYYYY, dove YYYYY è un hash dell'URL, della porta e delle credenziali del proxy. Se si utilizzano le stesse impostazioni del proxy (ad esempio l'URL, la porta e le credenziali) per un endpoint diverso (ad esempio un endpoint vCloud Air o Amazon), dopo l'aggiornamento o la migrazione saranno presenti un solo endpoint Proxy e un'associazione tra l'endpoint vCloud Air o Amazon e il nuovo endpoint Proxy. Un endpoint Proxy può essere associato a più endpoint Amazon, vCloud Air o vCloud Director.

  • Quando si effettua l'aggiornamento o la migrazione degli endpoint vSphere che includono impostazioni del manager NSX, ogni endpoint vSphere viene associato a un nuovo endpoint NSX che include le impostazioni del manager NSX corrispondenti.

    Dopo l'aggiornamento o la migrazione, il nome dell'endpoint NSX sarà NSX_XXXXX, dove XXXXX è il nome dell'endpoint vSphere padre nella release precedente a vRealize Automation7.3.

  • Al termine dell'aggiornamento o della migrazione di vRealize Automation, un amministratore dell'infrastruttura può modificare i nuovi nomi degli endpoint NSX e Proxy.

  • L'impostazione di sicurezza predefinita per gli endpoint aggiornati o migrati prevede che i certificati non attendibili non vengano accettati.

  • Dopo l'aggiornamento o la migrazione da un'installazione precedente di vRealize Automation, se venivano utilizzati certificati non attendibili, è necessario eseguire la procedura che segue per tutti gli endpoint vSphere e NSX per consentire la convalida dei certificati. In caso contrario, le operazioni sugli endpoint non riusciranno e verranno restituiti errori di certificato. Per ulteriori informazioni, vedere gli articoli della Knowledge Base di VMware Endpoint communication is broken after upgrade to vRA 7.3 (2150230) all'indirizzo http://kb.vmware.com/kb/2150230 e How to download and install vCenter Server root certificates to avoid Web Browser certificate warnings (2108294) all'indirizzo http://kb.vmware.com/kb/2108294.

    1. Dopo l'aggiornamento o la migrazione, accedere alla macchina dell'agente vRealize Automation vSphere e riavviare gli agenti vSphere utilizzando la scheda Servizi.

      La migrazione potrebbe non riavviare tutti gli agenti, pertanto è necessario riavviarli manualmente se richiesto.

    2. Attendere il completamento di almeno un report di ping. Questa operazione richiede uno o due minuti.

    3. Dopo che gli agenti vSphere avranno avviato la raccolta dati, accedere a vRealize Automation come amministratore IaaS.

    4. Fare clic su Infrastruttura > Endpoint > Endpoint.

    5. Modificare un endpoint vSphere e fare clic su Prova connessione.

    6. Se viene visualizzato un prompt sul certificato, fare clic su OK per accettare il certificato.

      In caso contrario, è possibile che al momento il certificato sia correttamente archiviato presso un'autorità root attendibile del servizio di hosting della macchina Windows per l'endpoint, ad esempio come macchina agente proxy o come macchina DEM.

    7. Fare clic su OK per accettare il certificato e salvare l'endpoint.

    8. Ripetere questa procedura per ogni endpoint vSphere.

    9. Ripetere questa procedura per ogni endpoint NSX.

    Se l'azione Prova connessione riesce ma alcune operazioni di provisioning o di raccolta dati hanno esito negativo, è possibile installare lo stesso certificato in tutte le macchine agente che servono l'endpoint e su tutte le macchine DEM. In alternativa, è possibile disinstallare il certificato dalle macchine esistenti e ripetere la procedura precedente per l'endpoint in cui si verifica l'errore.

  • Le API REST di vRealize Automation utilizzate per creare, modificare ed eliminare gli endpoint a livello di programmazione in vRealize Automation 7.2 e versioni precedenti non sono più supportate in vRealize Automation 7.3 e versioni successive. Per creare, modificare ed eliminare gli endpoint a livello di programmazione in vRealize Automation 7.3 o versioni successive, è necessario utilizzare le nuove API REST del servizio di configurazione degli endpoint vRealize Automation oppure vRealize CloudClient.

  • Dopo aver eseguito l'aggiornamento o la migrazione da un'installazione precedente di vRealize Automation, se la raccolta dati non riesce per gli endpoint OpenStack è possibile aggiungere la proprietà personalizzata VMware.Endpoint.Openstack.IdentityProvider.Domain.Name a ogni endpoint Keystone V3 OpenStack per specificare un nome di dominio valido e abilitare la raccolta dati.

  • Quando si effettua l'aggiornamento di un endpoint IPAM di terze parti, ad esempio Infoblox IPAM, viene aggiornato il pacchetto di vRealize Orchestrator contenente il workflow RegisterIPAMEndpoint. Potrebbe essere necessario eseguire nuovamente il workflow in vRealize Orchestrator al termine dell'aggiornamento di vRealize Automation.

  • Per modificare le credenziali per più endpoint, è possibile modificare gli endpoint singolarmente o utilizzare vRealize CloudClient per eseguire un aggiornamento di massa.

  • Alcuni tipi di endpoint, ad esempio vCloud Air e vCloud Director, non possono essere aggiornati o migrati direttamente da vRealize Automation 6.2.x a vRealize Automation 7.3 o versioni successive.

  • Una volta effettuato correttamente l'aggiornamento o la migrazione a vRealize Automation 7.3, se nella pagina Infrastruttura > Endpoint non viene visualizzato alcun endpoint o vengono visualizzati solo alcuni tipi di endpoint ed endpoint, vedere l'articolo 2150252 della Knowledge Base per applicare una soluzione suggerita.