vRealize Automation | 12 APR 2018 | Build 8229492

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Contenuto del documento

Le note di rilascio riguardano i seguenti argomenti:

Nuovo

La versione vRealize Automation 7.4 include i problemi risolti e le nuove funzionalità seguenti.

vRealize Automation 7.4 è stato notevolmente ottimizzato per gli architetti di servizio, grazie al nuovo designer dei moduli di richiesta personalizzati che fornisce un'esperienza coerente nella progettazione di elementi di catalogo di applicazioni e infrastruttura. Facilita inoltre la creazione di blueprint generici con un livello di presentazione semplificato ma avanzato applicabile a diverse linee di business. Il modulo di richiesta personalizzato pronto all'uso elimina la necessità di disporre blueprint di infrastruttura e PaaS nei blueprint XaaS, consentendo di ridurre la proliferazione dei blueprint e ridurre i costi di proprietà.

Designer dei moduli di richiesta personalizzati

Sfruttando il blueprint del designer dei moduli personalizzati, gli architetti saranno in grado di applicare la logica seguente nel modulo di richiesta del blueprint:

  • Proprietà personalizzate e controlli di trascinamento sulla tela
  • Utilizzo dello schema blueprint, ovvero proprietà, proprietà personalizzate e profili di blueprint
  • Utilizzo di moduli generati
  • Salvataggio, cancellazione e ripristino di moduli personalizzati
  • Possibilità di visualizzare o nascondere in modo dinamico i campi in base alla logica condizionale personalizzata
  • Riempimento automatico e compilazione dinamica dei valori di input in base alla logica interna ed esterna
  • Utilizzo di dipendenze interne e richiami esterni con vRealize Orchestrator
  • Applicazione di vincoli ai valori di input
  • Applicazione della convalida personalizzata mediante espressioni regolari
  • Applicazione di messaggi di errore e di testo della guida personalizzati
  • Selezione di oggetti di inventario di vRealize Orchestrator
  • Supporto di tipi complessi quali volumi del disco e tipi compositi vRealize Orchestrator
  • Utilizzo della formattazione avanzata e applicazione di CSS personalizzati nel modulo di richiesta del blueprint
  • Convalida automatica del modulo della definizione del blueprint durante la fase di progettazione
  • Esportazione e importazione del modulo personalizzato tramite GUI e CLI

Per informazioni, vedere Fornire blueprint di servizio agli utenti.

Distribuzione da OVF

  • Nuova opzione di provisioning per distribuire blueprint di vSphere da un OVF o OVA

  • Possibilità di specificare l'URL della posizione OVF con opzioni di autenticazione e proxy disponibili

  • Supporto per le opzioni di configurazione avanzate sotto forma di proprietà personalizzate specifiche per l'OVF

  • Supporto per la parametrizzazione con il profilo del componente immagine

Per informazioni, vedere Configurazione di un blueprint per il provisioning da un OVF.

Migliorata gestione delle richieste bloccate

  • Annullamento delle richieste bloccate con stato "In corso" tramite API o CloudClient e pulizia delle risorse con provisioning associate alla richiesta annullata

  • Nuovo filtro nella scheda Richieste per nascondere le richieste non riuscite e annullate

Per informazioni, vedere vRealize CloudClient 4.4.

Miglioramenti della sicurezza del Portlet della bacheca messaggi

  • Introduzione di una whitelist per gli URL che possono essere visualizzati nella bacheca messaggi

Per informazioni, vedere la creazione di una whitelist di URL di Portlet della bacheca messaggi.

Il supporto per Microsoft NT LAN Manager (NTLM) non è più disponibile in vRealize Automation 7.4.

Questa release include tutti i problemi che sono stati risolti in vRealize Automation 7.3.1. Per informazioni, vedere Note di rilascio di vRealize Automation 7.3.1.

Requisiti di sistema

Per informazioni su sistemi operativi host, database e server Web supportati, consultare la Matrice di supporto di vRealize Automation.

Documentazione

Per la documentazione relativa a vRealize Automation 7.4, vedere VMware vRealize Automation in VMware Docs.

Installazione

Per i prerequisiti e le istruzioni di installazione, vedere Installazione di vRealize Automation in VMware Docs.

Aggiornamento

Per istruzioni generali, vedere Aggiornamento di vRealize Automation in VMware Docs.

Prima dell'aggiornamento da vRealize Automation 6.2.x

Lo strumento di assistenza all’aggiornamento di vRealize per i test in ambiente di produzione analizza l’ambiente di vRealize Automation 6.2.x per rilevare eventuali configurazioni di funzionalità che possono provocare problemi di aggiornamento e verifica che l’ambiente sia pronto per l’aggiornamento. Lo strumento può essere scaricato dalla pagina di download del prodotto di VMware vRealize Production Test Tool.

Utilizzo di vRealize Code Stream

Per utilizzare vRealize Code Stream nell'ambiente vRealize Automation è necessario disporre di una licenza di vRealize Code Stream.

È possibile immettere la licenza nell'installazione guidata di vRealize Automation o nell'interfaccia di gestione dell'appliance vRealize Automation.

Per ulteriori informazioni, consultare le seguenti risorse:

Problemi risolti

  • Un componente Distributed Execution Manager (DEM) o Distributed Execution Manager Orchestrator (DEO) non viene aggiornato quando si esegue l'aggiornamento a vRealize Automation 7.3.x. 

    Il componente DEM o DEO IaaS deve essere installato nella posizione predefinita in c:\programmi (x86)\vmware\vcac quando si esegue l'aggiornamento a vRealize Automation 7.3.x. Se tali componenti non sono installati nella posizione predefinita, non vengono aggiornati durante l'aggiornamento.

  • I collegamenti di download nella pagina dei programmi di installazione degli agenti guest e software per Java Runtime Environment per Linux non sono corretti

    Questi collegamenti vengono visualizzati nella sezione Linux Software Installers (Programmi di installazione software Linux).

    • vmware-jre-1.8.0_121-fcs.i586.rpm
    • vmware-jre-1.8.0_121-fcs.x86_64.rpm

    Se si fa clic su uno di questi collegamenti, viene aperta una nuova pagina e viene visualizzato un errore di tipo Stato HTTP 404 - Non trovato. 

    Soluzione: Per scaricare questi file RPM:

    1. Sostituire il nome del file nell'URL visualizzato nel campo degli indirizzi del browser dopo aver fatto clic sul collegamento.

    • Sostituire vmware-jre-1.8.0_121-fcs.i586.rpm con vmware-jre-1.8.0_121-fcs_b31.i586.rpm.
    • Sostituire vmware-jre-1.8.0_121-fcs.x86_64.rpm con vmware-jre-1.8.0_121-fcs_b31.x86_64.rpm.

    Ad esempio:

    • https://va-hostname.domain.name​/software/download/vmware-jre-1.8.0_121-fcs_b31.x86_64.rpm
    • https://va-hostname.domain.name/software/download/vmware-jre-1.8.0_121-fcs_b31.i586.rpm

    2. Premere Invio.

    Nonostante il messaggio di errori resti visibile nel browser, il file viene scaricato correttamente.

  • Non è possibile aggiungere una regola di port forwarding NAT a una rete NAT su richiesta distribuita associata a un provider IPAM di terze parti

    Quando si aggiunge una regola di port forwarding NAT usando l'azione di post-provisioning Cambia regole NAT su una rete NAT su richiesta distribuita associata a un provider IPAM di terze parti, il menu a discesa per il campo Componente non contiene dati e non permette di acquisirne di nuovi. Questa situazione impedisce di aggiungere nuove regole.

     

  • La procedura per la definizione delle impostazioni di distribuzione del server virtuale contiene un modello di traffico HTTPS non supportato

    La procedura Definizione delle impostazioni di distribuzione del server virtuale contiene il seguente passaggio secondario.

    Selezionare ID sessione SSL per utilizzare uno dei seguenti modelli di traffico HTTPS supportati:

    • Passthrough SSL - Client -> HTTPS-> LB (passthrough SSL) -> HTTPS -> server
    • Client - HTTP-> LB -> HTTP -> server

    Se si seleziona il modello Client - HTTP, il sistema utilizzerà invece il modello di traffico Passtrough SSL - Client. vRealize Automation non supporta il modello di traffico Client - HTTP.

  • L'azione di post-provisioning Cambia regole NAT non riesce per un blueprint importato da YAML

    Quando viene invocata in una distribuzione, l’azione di post-provisioning Cambia regole NAT non riesce e viene visualizzato il seguente errore: Impossibile invocare la richiesta di aggiornamento della distribuzione [{Impossibile determinare lo stato del componente corrente per nat1}]. Questo errore si verifica quando il blueprint associato alla distribuzione è stato importato da un file YAML che contiene una rete NAT su richiesta con valori non identici nei campi del nome e dell’ID.

  • Mancano endpoint dopo l'aggiornamento a vRealize Automation 7.3 o 7.3.1 se agli endpoint sono state aggiunte proprietà di vRealize Orchestrator specifiche  

    A causa di una proprietà personalizzata specifica dell'endpoint di vRealize Orchestrator, l'aggiornamento dell'endpoint non viene eseguito correttamente.  

Problemi noti

I problemi noti sono raggruppati in queste categorie:

Configurazione e provisioning
  • Ricevuto errore 401 - Non autorizzato.

    L'API di vRealize Automation chiama l'API di VMware Identity Manager (vIDM). Poiché vIDM non supporta l'autenticazione API per un provider di identità esterno/di terze parti e un provider di identità di terze parti, l'autenticazione non riesce quando si utilizza un provider di identità di terze parti. Tuttavia, il provider di identità di terze parti è un prerequisito per abilitare e configurare la funzionalità di provisioning utente Just-in-Time (JIT) di vIDM. Gli utenti JIT non potranno quindi eseguire l'autenticazione utilizzando l'API di vRealize Automation.

    Soluzione: l'autenticazione API che utilizza il tipo di concessione password OAuth2 richiede la presenza di uno dei seguenti metodi di autenticazione tramite password in vIDM:

    • Autenticazione tramite password del connettore
    • Autenticazione tramite password del connettore (in uscita)
    • Password dell'utente locale
    • Password ACC

    Anche quando un provider di identità di terze parti è configurato per l'autenticazione, è necessario che esista una delle password. Per risolvere questo problema, gli utenti locali possono eseguire l'autenticazione utilizzando l'API di vRealize Automation.

  • La richiesta di ripresa non riesce

    Una richiesta di ripresa può non riuscire nelle seguenti situazioni:

    1. La richiesta di ripresa ha esito negativo in una richiesta di componente in cui una macchina viene allocata correttamente ma il provisioning non riesce. Ciò accade quando il sistema tenta di eseguire nuovamente il provisioning di una macchina utilizzando informazioni di allocazione non più valide.
    2. La richiesta di ripresa in un blueprint nidificato non riesce. L'operazione di richiesta di ripresa non è in grado di inizializzare correttamente le richieste del blueprint interno quando vengono ricreate le richieste di componente.

    Soluzione: Nessuno

  • Un campo di XaaS associato a _asd.requestInfo_~requestedBy oppure a _asd.requestInfo_~requestedFor non viene valutato in modo corretto quando XaaS si trova in un blueprint di componente

    La valutazione di un campo di XaaS con un vincolo di valore associato a _asd.requestInfo_, requestedFor o requestedBy viene eseguita per l'ultima persona che ha modificato e salvato il blueprint di XaaS.

    Soluzione:

    1. Rimuovere il vincolo di valore dal campo di XaaS associato.
    2. Impostare un valore predefinito in questo campo e associarlo a _asd.requestInfo_~requestedBy~principalId.
    3. Eliminare e trascinare nuovamente il componente di XaaS nella tela del blueprint composito.
    4. Salvare il blueprint composito.
  • Quando si annulla una richiesta di elemento di catalogo immediatamente dopo averla inviata, il processo sembra bloccato nello stato di ANNULLAMENTO  

    Il sistema non effettua la chiamata all'evento di completamento della richiesta e ciò potrebbe causare il blocco della richiesta nello stato ANNULLAMENTO.

    Soluzione: Non annullare una richiesta di catalogo immediatamente dopo l'invio. Attendere che il processo passi allo stato IN CORSO.

  • La modifica di un adattatore di autenticazione del connettore può richiedere l'accesso

    Gli amministratori possono utilizzare la console di vRealize Automation per configurare gli adattatori di autenticazione per i connettori corrispondenti a una directory entro 30 minuti dall'accesso alla console. Se un amministratore tenta di eseguire questa configurazione dopo 30 minuti, viene visualizzata una pagina di accesso in cui è necessario eseguire l'autenticazione.

    Soluzione: accedere nuovamente alla console utilizzando le credenziali di amministratore.

  • All'utente viene chiesto di accedere nuovamente alla console di gestione dell'appliance vRealize Automation dopo che ha già effettuato l'accesso correttamente

    Dopo aver fatto clic su Gestione patch nella console di gestione dell'appliance vRealize Automation, viene richiesto di immettere nuovamente le credenziali.

    Soluzione: Eseguire nuovamente l'autenticazione come utente root per utilizzare la pagina di gestione della patch.

  • Quando il controller di dominio primario non è disponibile, l'accesso è molto lento o non riesce

    Quando un tentativo di contattare il controller di dominio primario non riesce, vIDM contatta il controller di dominio secondario. Poiché vIDM contatta sempre il controller di dominio primario prima di contattare il controller di dominio secondario, si verifica un ritardo nell'elaborazione delle richieste di accesso. Ciò causa l'accumulo di richieste e il rallentamento del sistema.

    Soluzione: Consultare l'articolo 52840 della Knowledge Base.

  • Dopo aver effettuato correttamente la migrazione da vRealize Automation 7.3 a 7.4, viene visualizzato un messaggio di errore per alcune operazioni su risorse Azure

    Dopo una corretta migrazione da vRealize Automation 7.3 a 7.4, è possibile che alcune operazioni, ad esempio il riavvio, non vengano eseguite correttamente per le risorse Azure migrate. Questi problemi vengono segnalati in vRealize Automation anche se il workflow di vRealize Orchestrator viene completato correttamente.

    Soluzione: Aprire un nuovo prompt dei comandi ed eseguire i comandi seguenti, apportare le modifiche necessarie per aumentare i valori di timeout nelle proprietà o11n-gateway e shindig-ui e riavviare vcac-server.

    1. # cd /var/lib/vcac/server/webapps/vcac/WEB-INF/classes/

    2. # cp shindig.properties shindig.properties.`date +%m%d%Y`

    3. # vi shindig.properties

    4. edit > shindig.http.client.read-timeout-ms=150000

    5. # cd /usr/lib/vcac/server/webapps/o11n-gateway-service/WEB-INF/classes/META-INF/spring/root

    6. # cp o11n-gateway-service-context.xml o11n-gateway-service-context.xml.`date +%m%d%Y`

    7. # vi o11n-gateway-service-context.xml

    8 edit > to 150000

    9. # service vcac-server restart

  • Il servizio di integrità di vRealize Automation mostra più errori quando una o più appliance virtuali non sono disponibili

    Quando una o più appliance virtuali non sono disponibili, il servizio di integrità mostra errori. Alcuni errori possono nascondere altri errori che si stanno verificando.

    Soluzione: ripristinare il nodo con errori o rimuoverlo dal cluster per rivelare gli eventuali errori nascosti.

  • L'utilizzo dei pulsanti Avvia, Interrompi o Riavvia nella scheda Xenon della console gestione dell'appliance vRealize Automation non influisce in alcun modo sul servizio

    In un ambiente in cluster, l'avvio, l'interruzione o il riavvio di operazioni nella scheda Xenon della console di gestione dell'appliance vRealize Automation non hanno effetto sul servizio se vengono eseguiti da un nodo di replica.

    Soluzione: Le operazioni del servizio di Xenon devono essere eseguite solo nel nodo master.

  • Quando si avvia un browser e si apre la gestione dell'appliance vRealize Automation, viene visualizzato un messaggio di errore relativo a un certificato autofirmato e non sarà possibile procedere

    I browser in cui è abilitato HTTP Strict Transport Security (HSTS) impediscono l'accesso ai siti con un certificato autofirmato.

    Soluzione: consultare l'articolo 53533 della Knowledge Base.

  • Dopo l'esecuzione automatica dell'aggiornamento di IaaS alla versione 7.4 viene abilitata la modalità failover automatico del servizio di gestione

    Se si effettua l'aggiornamento o la migrazione a vRealize Automation 7.4 dalla versione 7.3 o 7.3.1 ed è stato volontariamente disabilitato il failover automatico prima dell'aggiornamento o della migrazione, la funzionalità viene abilitata durante l'aggiornamento automatico di IaaS alla versione 7.4.

    Per disabilitare modalità failover automatico del servizio di gestione, completare una di queste attività.

    • Disabilitare il failover automatico del servizio di gestione

                Per informazioni, vedere Attivazione del failover del servizio di gestione automatico in Installazione di vRealize Automation.

    • Aggiornare IaaS manualmente utilizzando il programma di installazione legacy

                Per informazioni, vedere Download del programma di installazione di IaaS per aggiornare i componenti di IaaS in Aggiornamento di vRealize Automation da 6.2.5 a 7.4.

  • L'indirizzo IP pubblico di post-provisioning di Operation Manager per una macchina virtuale Azure effettua il timeout

    Il tempo necessario per recuperare l'indirizzo pubblico e corrente della macchina virtuale Azure disponibile mediante vRealize Orchestrator è troppo lungo. In vRealize Automation il processo effettua il timeout con questo messaggio di errore: "Connessione al server vCenter Orchestrator scaduta".

    Soluzione:

    Completare questa procedura per aumentare l'impostazione del timeout in vRealize Automation.

    1. Su ciascun host di appliance di vRealize Automation, aprire un prompt dei comandi con SSH e accedere come utente root.
    2.  Eseguire questo comando per arrestare i servizi di vRealize Automation in tutti i nodi: service vcac-server stop
    3. Passare alla directory /etc/vcac/ e aprire il file vcac.properties utilizzando un editor di testo.
    4. Incrementare il valore di timeout per la proprietà vco.socket.timeout.millis a 300000. Ad esempio, vco.socket.timeout.millis= 300000. L'impostazione è in millisecondi.
    5. Salvare e chiudere il file vcac.properties.
    6. Modificare le directory in /var/lib/vcac/server/webapps/vcac/WEB-INF/classes/.
    7. Eseguire questo comando per eseguire il backup del file shindig.properties: cp shindig.properties shindig.properties.bak
    8. Aprire il file shindig.properties utilizzando un editor di testo e individuare la riga nel file simile a shindig.http.client.read-timeout-ms=70000. 
    9. Aumentare il valore di shindig.http.client.read-timeout-ms a 300000. Ad esempio, shindig.http.client.read-timeout-ms=300000.
    10. Salvare e chiudere il file shindig.properties.
    11. Modificare le directory in /etc/vcac/ e aprire il file setenv-user utilizzando un editor di testo.
    12. Aggiungere questa riga al file: VCAC_OPTS = "$VCAC_OPTS-Dclient.system.socket.timeout=300000"
    13. Salvare e chiudere il file setenv-user.
    14. Eseguire questo comando per avviare i servizi di vRealize Automation in tutti i nodi: service vcac-server start

Problemi noti precedenti

Per visualizzare un elenco dei problemi noti precedenti, fare clic qui.

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